Massimo
11 ago 2017

Fiabe Persiane: Il Principe Serpente

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C'erano una volta un re ed un visir che erano amici da lunga data: entrambe le loro mogli aspettavano un bambino e decisero che se fossero nati un bambino e una bambina li avrebbero poi fidanzati e fatti sposare. Ma quando nacquero, la moglie del re ebbe un serpente, mentre la moglie del vizir una bellissima bambina.

La bambina e il serpente crebbero insieme, malgrado tutto: la bambina era contenta del suo amico, per lei non era un animale ripugnante. Un giorno, erano ormai grandi, i due stavano giocando insieme quando di colpo la pelle del serpente cadde e venne fuori un bellissimo giovane. Poco dopo il ragazzo riprese le sembianze del serpente. Non visto, il re aveva assistito a tutto e chiese alla giovane di fare in modo che il figlio non diventasse più serpente. Quando il principe riprese la forma umano la ragazza gli bruciò la pelle di serpente. Lui allora la guardò e scomparve.

Disperata, la ragazza non sapeva più a chi rivolgersi. Un giorno incontrò una vecchia maga, che le disse: Il tuo amato è lontano da qui: dovrai consumare sette paia di scarpe per trovarlo!

La ragazza allora partì, attraverso strade, boschi, deserti e il giorno in cui finì di consumare il settimo paio di scarpe arrivò vicino ad un castello cupo, incastrato su una montagna. Fuori c'era un leone malconcio, che le chiese qualcosa da mangiare: lei gli diede l'ultimo pezzo di carne che le era rimasto. Poi trovò delle formiche, che le chiesero di aiutarle a ricostruire il proprio formicaio: lei fece come le era stato detto. Infine, sulla porta del castello c'era la porta che scricchiolava e lei usò l'ultimo olio che aveva per oliarla. Entrò nel castello, in cui viveva un genio malefico, che aveva imprigionato il suo principe. Lo trovò incatenato e lo liberò. Ma il genio si buttò al loro inseguimento. Urlò alla porta: Chiuditi e non lasciarli uscire! Ma la porta gli rispose: Lei mi ha unto ed ha avuto cura di me, non posso non lasciarla uscire! Allora disse alle formiche: Pungeteli e fermateli! Ma le formiche risposero: Non possiamo: lei ci ha aiutato! Per finire il genio urlò al leone: Sbranali! No, non posso, lei mi ha dato da mangiare!

Il genio non poteva allontanarsi troppo dal castello e si disintegrò nell'aria. La ragazza e il principe tornarono al loro Paese dove si sposarono e vissero felici e contenti.

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    La smaltatura o “minakari”, conosciuta anche come “miniatura a fuoco” è uno degli elementi essenziali dell’artigianato iraniano. La smaltatura comprende la pittura, la colorazione e la decorazione della superficie del metallo e della ceramica tramite la fusione di colori brillanti decorati secondo motivi e disegni dal design raffinato. Il termine “mina” è la forma femminile della parola persiana minou che significa cielo. “Mina” fa riferimento al colore azzurro del cielo. L’artigianato del minakari trae la sua origine dall’epoca sassanide, in cui è stato inizialmente concepito e praticato dagli artigiani iraniani prima che si diffondesse da qui attraverso i Mongoli fino all’India. Ciononostante, la pratica di questo artigianato non è attestata durante il periodo islamico prima del regno del settimo sovrano mongolo, Ghazan Khan. Quest’ultimo aveva delle solide conoscenze chimiche di cui si era servito soprattutto nell’ambito della smaltatura, contribuendo a rilanciarne l’utilizzo. Qualche secolo più tardi, il turista francese Jean Chardin, dopo aver visitato il regno Safavide, nel suo diario di viaggio fa riferimento a un’opera d’arte smaltata che comprendeva dei motivi con uccelli e animali su sfondo floreale color blu chiaro, verde, giallo e rosso.
  • Massimo
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Cardamomo Persian Palace     

Ristorante Persiano - Sale da Té
Persian Restaurant - Tea House

Prenotazione sale per eventi, mostre,

cerimonie, presentazioni, etc.

LECCO

 

Piazza XX Settembre 45

23900 Lecco (Italy)

Tel. 0341 1944666

da Domenica a Giovedì

12.00 - 22.00

Venerdì e Sabato

12.00 - 23.00

COMOCOMO

Via Vitani 35

22100 Como (Italy)

Tel. 031 4893517 

da Martedì a Venerdì

15.30 - 22.30

Sabato e Domenica

12.00 - 22.30

Lunedì chiuso

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